31 dicembre 2009

Perchè mi hanno sostituito il bambino


Ho ricevuto un vostro messaggio con il quale mi comunicate l’interruzione del rapporto di sostegno a distanza con Luis Filipe e proponete al suo posto un altro bambino. Sono francamente perplessa per non poter avere nessuna notizia, neppure l’indirizzo, del bambino con cui avevo instaurato un rapporto di corrispondenza e di affetto...



Lettere o telefonate come questa non sono infrequenti: capita infatti che la nostra segreteria debba comunicare ad un sostenitore, in genere per telefono ma anche per email o per lettera, che l’adozione a distanza deve essere trasferita ad un altro bambino. Non tutti i sostenitori però comprendono i motivi che sono alla base di questa azione e addirittura alcuni interrompono definitivamente il sostegno.


Occorre pertanto chiarire i motivi che sono alla base di queste sostituzioni. Non vi è dubbio che si provi delusione, e forse anche dolore, nell’apprendere che non avremo più contatti con il bambino con cui avevamo stabilito un rapporto epistolare, di cui abbiamo la fotografia e conserviamo le lettere che ci ha scritto. Tuttavia, conoscere le motivazioni che sono alla base delle sostituzioni, può aiutarci a comprendere meglio perchè ciò avviene.


Può succedere che la famiglia del bambino decida di trasfersi in un’altra provincia dove vivono dei parenti, alla ricerca di un lavoro. Oppure può capitare che nella località in cui il bambino vive, la siccità abbia distrutto il raccolto per il secondo o il terzo anno consecutivo. Spesso, in casi simili, tutta la famiglia emigra per un’altra località e, se trova favorevoli condizioni di vita, non torna più nella località d’origine. Oppure uno dei genitori muore e l’altro decide di andare a vivere a casa di parenti, magari molto lontano.
Sono varie le cause che spingono un gruppo familiare ad andarsene, costringendoci ad interrompere il rapporto di sostegno. Vi sono casi in cui lo spostamento della famiglia avviene nell’area distrettuale, ed allora il rapporto può continuare. Ma se il trasferimento avviene a centinaia di chilometri di distanza, non è possibile mantenere in essere un impegno che risulterebbe costoso: si pensi solo ai costi di dislocazione e al tempo impiegato.


Quando i nostri animatori ci comunicano, mestamente, che la famiglia di un bambino sostenuto a distanza si è allontanata, o è in procinto di allontanarsi, non possiamo fare altro che comunicare tutto questo al sostenitore, proponendogli la sostituzione con un altro bambino. Può essere doloroso, ma si consideri che lo abbiamo accompagnato per un tratto di strada, quella per lui più difficile ed il nostro sostegno ha contribuito a rendergli il futuro meno incerto, mentre noi ci prepariamo ad assistere un altro suo coetaneo che sta attendendo qualcuno che lo accompagni per un tratto del suo difficile cammino.