14 aprile 2009

Iniziate in Mozambico le distribuzioni di generi alimentari


Sono iniziate in Mozambico le distribuzioni di generi alimentari nei centri di sostegno di Solidaria nella provincia di Sofala con la collaborazione del PMA (Programma Mondiale dell’Alimentazione).
Ogni mese alle famiglie dei minori sostenuti a distanza viene distribuito riso, soia e fagioli.

Le immagini rappresentano alcuni momenti della distribuzione relativa al mese di aprile.
















La situazione alimentare in Africa sta peggiorando.

La crisi finanziaria, combinata con quella alimentare, genera in Africa (ma anche nel resto del mondo) ancora più fame tra le persone vulnerabili.
Il rallentamento della crescita, l’aumento della disoccupazione, la diminuzione delle rimesse degli emigranti e l’aumento dei prezzi dei generi alimentari, ha fatto sì che il numero di coloro che soffrono la fame abbia oltrepassato la soglia del miliardo.

Si è così invertita una tendenza che aveva caratterizzato gli ultimi 25 anni e aveva registrato importanti successi nella lotta contro la fame, tanto da far pensare ai più ottimisti che questa battaglia potesse essere vinta. “ Non siamo in grado di sconfiggere la crisi alimentare”, ha affermato Josette Sheeran, responsabile del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite. “Quest’anno occorreranno 4,5 miliardi di euro per nutrire i più deboli, con un aumento del 20 % rispetto alla cifra record già toccata lo scorso anno”.

Gli emigranti lasciano in massa le città per tornare in campagna e questo non fa altro che peggiorare i già precari equilibri economici esistenti, avverte Kanayo Nwanze, il presidente del Fondo Internazionale di Sviluppo Agricolo delle Nazioni Unite. “ Continueranno ad aumentare le bocche da sfamare con sempre minor cibo a disposizione”.


I DATI SULLA FAME NEL MONDO

1. Circa 24.000 persone muoiono ogni giorno per fame o cause ad essa correlate. I dati sono migliorati rispetto alle 35.000 persone di dieci anni fa o le 41.000 di venti anni fa. Tre quarti dei decessi interessano bambini al di sotto dei cinque anni d'età.

2. Oggi, il 10% dei bambini che vivono in paesi in via di sviluppo muoiono prima di aver compiuto cinque anni. Anche in questo caso, il dato è migliorato rispetto al 28% di cinquanta anni fa.

3. Carestia e guerre causano solo il 10% dei decessi per fame, benchè queste siano le cause di cui si sente più spesso parlare. La maggior parte dei decessi per fame sono causati da malnutrizione cronica. I nuclei familiari semplicemente non riescono ad ottenere cibo sufficiente. Questo a sua volta è dovuto all'estrema povertà.

4. Oltre alla morte, la malnutrizione cronica causa indebolimento della vista, uno stato permanente di affaticamento che causa una bassa capacità di concentrarsi e lavorare, una crescita stentata ed un'estrema suscettibilità alle malattie. Le persone estremamente malnutrite non riescono a mantenere neanche le funzioni vitali basilari.

5. Si calcola che circa 800 milioni di persone nel mondo soffrano per fame e malnutrizione, circa 100 volte il numero di persone che effettivamente ne muoiono ogni anno.

6. Spesso le popolazioni più povere necessitano di minime risorse per riuscire a coltivare sufficienti prodotti commestibili e diventare autosufficienti. Queste risorse possono essere: semi di buona qualità, attrezzi agricoli appropriati e l'accesso all'acqua.

7. Numerosi esperti in questo campo, sono convinti che il modo migliore per alleviare la fame nel mondo sia l'istruzione. Le persone istruite riescono più facilmente ad uscire dal ciclo di povertà che causa la fame.